Il controllo di gestione

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Alberto Santoro
aggiorn: agosto 2017

Etimologia

Controllo di gestione?  Se ne parla,... se ne scrive,... ma cosa è ?... come si fa ?
Diciamo subito che è, letteralmente, il controllo della gestione. Il che non ci aiuta molto.

Proviamo allora ad approfondire il significato dei termini e facciamo un piccolo esercizio etimologico, con un buon dizionario, per il termine "controllo".

etimologia di controllo

Il primo significato, nei suoi aspetti di governo e guida, è quello che ci piace di più, ed anche quello più corretto.
Si applica, anzi è per sua natura anche un modello comportamentale.

Il secondo, nei suoi aspetti di ispezione, verifica, riscontro, vigilanza, è sicuramente riduttivo, in quanto evoca strumenti ed aspetti che sono comunque compresi nel primo, al quale però (purtroppo) siamo più abituati.

Possiamo in ogni caso dire che controllo è l'insieme di attività di guida e di governo e che comprende ispezione, verifica, riscontro, vigilanza .


Proseguiamo nell'esercizio etimologico, e cerchiamo il termine "gestione"

Etimologia di gestione

Quindi controllo di gestione è: guida e governo, con poteri decisionali, di una azienda o impresa pubblica o privata.

Messo in questi termini il controllo di gestione non è cosa nuova, anzi....
Impossibile pensare ad una azienda o qualsiasi struttura operativa senza guida e governo ...

Eppure si dice abitualmente: introdurre il controllo di gestione, in azienda, nella pubblica amministrazione, ecc., come per qualcosa non esistente in precedenza.
Sarebbe più giusto dire: rivedere le modalità di gestione .........

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Le domande

Ma approfondiamo i termini.

Governare e guidare significa (prima) stabilire obiettivi da raggiungere e (poi) seguire il funzionamento (del sistema per il quale abbiamo stabilito gli obiettivi), quantomeno per:

  • avere una percezione il più possibile esatta di come stanno andando le cose,
  • poter effettuare azioni correttive sui meccanismi di funzionamento.

Significa poter rispondere a tante domande...

domande tipiche

Le cose che stanno andando non sono altro che i risultati che si stanno ottenendo, e le risorse , sia finanziarie che umane, materiali e immateriali, che si stanno impiegando.

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Attività

Parlando di risorse e di risultati ci stiamo riferendo, implicitamente, alle attività, ossia alle azioni che, appunto, impiegano risorse per produrre risultati.

attività

Questo semplice, ovvio, assunto è in realtà estremamente importante; e ci permette di qualificare il modello di gestione che stiamo delineando:

Un modello basato sulle attività

Da alcuni anni sono stati coniati ed adottati termini quali activity based management e activity based costing, ed è fiorita una ricchissima letteratura sull'argomento.

Ma, cosa significa, e perché una metodologia basata sulle attività è considerata nuova (dovremmo dire riscoperta...), quando si basa su un principio assolutamente inconfutabile ?

Esistono ragioni concrete...   I punti che seguono le illustrano.

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Efficienza ed Efficacia

Introduciamo quelli che sono considerati due obiettivi fondamentali per qualsiasi struttura:

  • l'efficienza, come attenzione alle risorse,
  • l'efficacia, come attenzione ai risultati.

efficenza/efficacia

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Storia

Gli egiziani, quando costruivano una piramide (il risultato) dovevano tenere sotto controllo le loro risorse, soprattutto gli schiavi, non tanto per umanità, quanto perché senza di loro a vrebbero avuto seri problemi a soddisfare l'obiettivo finale.

E poi, gli schiavi erano tanti, e la piramide una sola.

Dovevano organizzare anche un efficiente servizio di approvvigionamento e di logistica, in modo che le loro risorse primarie, gli schiavi, potessero svolgere la loro funzione primaria, di forza motrice.

E' indubbio quindi che gli egiziani utilizzavano un modello di gestione basato sulle risorse.

Cosí come gli antichi romani, quando costruivano strade, ponti, acquedotti, per tutto il mondo allora conosciuto.

E l'artigiano del medio evo, che, pur non disponendo di schiavi (quasi), non poteva che applicare un modello cosí come tramandato dalla storia, anche affinandolo con le innovazioni che la tecnologia di quei secoli poteva offrire.

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Attenzione alle Risorse

La storia ci ha consegnato un modello di gestione basato sulle risorse.

Ancora oggi molte realtà funzionali ma anche molte scuole di pensiero focalizzano l'attenzione quasi solo sulle risorse (politica del contenimento dei costi).

Neanche la rivoluzione industriale, con la sua tumultuosa crescita ha corretto questa mentalità, anche se si è passati dalle risorse umane a quelle strumentali.

D'altra parte i risultati, quali che fossero, andavano bene, erano comprati o accettati.

Oggi ci rendiamo conto che il rischio, anzi la certezza, di un controllo di gestione basato unicamente sulle risorse, è la scarsa efficacia.

In tema, spesso si dice che si perdono di vista gli obiettivi finali, tutti presi dal controllo delle spese.

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Attenzione ai Risultati

Il declino industriale, la concorrenza, il prodotto di massa, la ricerca del vantaggio competitivo hanno dirottato l'attenzione sui risultati.

Nascono l' MBO e simili, il marketing e le vendite diventano strategici.

Ma anche in questo caso la focalizzazione su uno solo degli elementi che caratterizzano le attività, ha generato dei problemi, in generale di scarsa efficienza, con impiego eccessivo di risorse o impiego di risorse sbagliate.

Attenzione sulle attività = Bilanciamento tra risorse e risultati.

Da tutto quanto enunciato risulta naturale immaginare un modello di controllo di gestione che preveda un giusto bilanciamento tra risorse da impiegare e risultati attesi e tra risorse impiegate e risultati ottenuti, rispettando quindi sia gli obiettivi di efficienza che di efficacia.

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